Impressioni di Febbraio

Che poi, è meglio di Dire. MA A VOI, QUESTO FEBBRAIO, COM'È ANDATO?

Febbraio è un mese strano. Non passa mai, anche se è il più corto. Arranca come fosse in salita. Combatte con l’inverno che non vuole lasciarsi andare, e la primavera che comincia timidamente a bussare. Sarà anche colpa dei problemi climatici, ma non ci si capisce niente: un giorno fa caldo, un giorno c’è la neve.  Qui dove sono io però, piove ogni giorno. Febbraio è un mese strano anche perché è in mezzo.  Non è l’inizio della stagione, e non è la fine, ma è anche dove tutto si decide. Sospesi a metà tra quello che è ora, e quello che invece sarà domani. Sono anni che faccio questo mestiere. Ma Febbraio non cambia mai. Nasconde sempre quella sensazione di semi-pesantezza che si ha prima di fare delle scelte, mentre allo stesso tempo bisogna tenersi ancorati a quello che ci si sta ancora giocando, e per la quale sono mesi che stai lavorando. A volte mi sorprendo pensando che sono tanti anni che vivo questa - chiamiamola - routine. Un continuo ritrovarsi davanti a bivi che portano in luoghi diversi, con panorami che non conosci mai a prescindere, cercando sempre di fare il passo giusto.  Un po’ scommettendo, un po’ imparando. Febbraio è un mese a cui non riuscirò mai ad abituarmi.  Qualche notte la passi insonne, aspettando cose che non puoi sapere. Altre notti ti addormenti dopo aver litigato con qualcuno per l’impossibilità di fare un qualsiasi passo, e quel senso di impotenza che ti senti addosso un po' ti fa incazzare. Poi ti svegli al mattino con qualche uccellino che comincia a cantare alla finestra, svegliandoti da sogni che sembrano sempre strani. Non lo so se Febbraio sia così per tutti. Se in qualche modo ognuno di noi si sente un po’ di qua e un po’ di la, o se sia solo per me. Magari altri hanno la stessa sensazione in periodi dell’anno diversi, quando bisogna fare i bilanci di fine annata e i conti non sai mai se tornano. La cosa a cui non riesco a fare l’abitudine è il costante dubbio. Che tendo a placare lasciando che sia la vita a rispondermi, provando a fare un respiro profondo che mi porti ad una leggerezza che spesso fatico a trovare. Ma per voi com’è Febbraio? A cosa pensate prima di dormire? Sognate spiagge lontane e viaggi impossibili? O semplicemente spegnete la luce e domani sarà come oggi e poi si vedrà? Se è vero che faccio il lavoro più bello del mondo, è altrettanto vero che non so mai dove mi porterà. Crea legami, ma non ti lascia tempo di mettere radici. Ti spinge a migliorare, ma senza saziarti mai. Ti insegna a fare delle scelte, sopratutto quando non hai scelta. E sembra sempre come se la vita durasse l’arco di una stagione…e poi chissà. Forse per alcuni tutto questo sembra normale. Magari in tantissimi vivono queste stesse sensazioni. Ma quando ci sei dentro ti sembra un po’ di essere solo al mondo. Febbraio è un mese d’immagini che scorrono velocissime e che vedi a malapena. È un mese di silenzio. È un mese in cui ogni sensazione si mescola, lasciandoti quel senso di pesantezza al centro del petto. Ormai ci sono abituata, e so che ad un certo punto tutto troverà un senso e una sua strada ben delineata. Ma la linea di confine tra la cosa giusta e quella sbagliata è così sottile e impercettibile che di fatto forse nemmeno esiste se non nella mia mente. Sono sparita per un po’, perché a metter giù parole quando di parole ne hai poche è difficile. Ma poi per mettere in ordine il caos che gira in testa, questa è la mia soluzione migliore. E poi in questo ultimo periodo ho letto tanto…e tante persone hanno espresso loro opinioni riguardanti argomenti importanti che dovrebbero essere in mano solo a chi ne sa in materia. Così, per essere fedele al mio credo, ho pensato che zero parole erano meglio di parole all’aria. Ma a voi, questo Febbraio, com’è andato?

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