La Mia Libreria - Novembre

Quante

Cose

Son Successe


Il tempo comincia a essere freddo. Fuori piove e dentro casa si sta bene: una tazza di caffè, la tua coperta preferita, il divano comodo che ti accoglie sempre come se non ti vedesse da anni.

Apri un libro, senti il rumore della pioggia che un po' culla e un po' rilassa, e ti immergi in pagine che ti fanno perdere il tempo.

Non lo so, capita anche a voi?


IL VENTO È MIA MADRE di Bear Heart & Molly Larkin


Che dire...questa recensione la farò in modo diverso, perché non riesco a trovare l'oggettività necessaria per esprimi. Quindi, perdonatemi, ma andrò solo di soggettività.

Leggendolo mi sono posta un casino di domande, tipo "come sarebbe tornare alle origini, quando si aveva poco e quel poco era tutto ciò che bastava?", o -più importante- "come abbiamo fatto a portare -quasi- all'estinzione degli umani come noi: gli indiani d'America?". Insomma, tutte domande la cui risposta non è proprio facile e immediata. Penso che ci siano dei libri che sono difficili da spiegare, perché in qualche modo ti sconvolgono l'anima e ti abbracciano profondamente. Questo sciamano - Bear Heart, che è anche l'autore - racconta di un modo così perso di vivere la vita, che ti viene voglia di mollare tutto e andare via, per vivere solo con il necessario e mollare tutto il resto.

Ho faticato a finirlo, non perché fosse come quei libri che non vorresti mai aver iniziato, ma perché è uno di quei libri che non vorresti mai aver finito.


SDRAIATO IN CIMA AL MONDO di Cala Cimenti


Cala è uno scalatore e sciatore estremo, di quelli che si spingono dove molti non andrebbero mai. In questo libro racconta la sua spedizione in cima al Nanga Parbat, ma la vera impresa la compie dopo...salvando un suo amico e compagno di spedizione.

Consiglio: ogni storia vera per me va letta, è esperienza altrui che facciamo nostra. È vita vissuta attraverso un altro. Leggetelo.

Giudizio personale: è un libro forte, pieno di panorami che lasciano col fiato sospeso, ed emozioni forti che ti prendono inconsciamente. Per me, che non sono esperta di certe altitudini ma che amo la montagna, ho vagato tra le pagine di questo libro costantemente in apnea tra un briciolo di paura e uno di curiosità. Ti viene una vaga voglia d'intraprendere una spedizione sulle cime più alte del mondo...poi però ti ricordi che sono proibitive anche per i più esperti, e resti ancorato alle tue possibilità. Con la montagna non si scherza mai. Bellissimo.


LA MEMORIA DEL CUORE di Jan-Philipp Sendker


BoBo, un bambino cresciuto con lo zio U-Ba, e con una caterva di domande sul suo passato. Una cicatrice lo segna, parte dall'angolo della bocca e arriva fino all'orecchio. Vede il padre una volta al mese, e la madre? Perché non c'è? Dov'è? Come sta?

Consiglio: pronti a ridere? solo alla fine ho realizzato che era l'ultimo libro di una trilogia. Forse, dovreste leggere prima gli altri due, anche se pur non avendoli letti questo libro ha un senso suo, indipendente.

Giudizio personale: un bel romanzo che porta alla luce e in contrasto due realtà diverse, quella orientale -Birmana e quella occidentale -Americana. Una storia intrigante e profonda, d'amore, di credo, di promesse e lagami, che ti fa costantemente chiedere come andrà a finire. La bellissima relazione tra BoBo e lo zio, dove si percepisce dai gesti raccontati il profondo affetto che li unisce. Ma poi...poi il finale mi ha lasciata un po'...così. Forse ci sarà un quarto libro?


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